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Un gol per spianare la strada verso una delle vittorie più importanti dell’intera stagione, un fendente che colpisce il Cassino dopo 17 minuti, a suggello di un avvio di gara convincente. Il giorno dopo, Pasquale Berardi parla di una rete per lui davvero speciale: «Non segnavo da dicembre ed è stato bello poter dedicare un gol così importante a mio nonno venuto a mancare tre mesi fa». Il fantasista giallorosso torna poi sul successo ottenuto domenica contro la formazione laziale. «Sono contento - dice - che sia stata ottenuta un’ottima vittoria in chiave salvezza. Sicuramente non siamo definitivamente salvi, in considerazione di una penalizzazione che potrebbe portarci via due punti, per questo dobbiamo conquistare altri punti importanti nelle prossime gare». Ma oggi, la classifica, il calendario e la riflessione (più che mai opportuna) sul fatto che un’eventuale penalizzazione potrebbe anche non arrivare nel corso di questa stagione, impongono considerazioni diverse, un po’ più ambiziose. Cinque i punti di distanza dal Celano, al momento ultima formazione qualificata ai playoff promozione, a tre partite dal termine. Perché non provarci? «Non avevo parlato di questo prima perché davvero non era il caso di farlo - spiega Berardi - ma oggi, partendo dai nostri 42 punti e con una penalizzazione che potrebbe essere inflitta nel prossimo campionato, potremmo ancora puntare ai playoff. Il vantaggio sta nel fatto che non abbiamo nulla da perdere e, se dovessimo fare bottino pieno negli ultimi tre incontri, potremmo anche ritrovarci in zona playoff: sarebbe un sogno. Certo non dipende solo da noi e non sarà facile vincere tutte le gare che ci separano dalla fine del torneo, ma il Catanzaro ha tutte le potenzialità per farlo». Sei gol in campionato, tecnicamente di categoria superiore, Berardi potrebbe davvero essere la carta in più per l’undici di Cuttone in una “volata” fino a qualche tempo fa assolutamente impensabile. Impiegato tra linea mediana e attacco è valore aggiunto, uomo dall’ultimo passaggio facile con capacità di inserimento che andrebbero sfruttate fino in fondo. «Giocando un po’ più avanti ovviamente trovo più spazio per propormi in fase offensiva, ma penso che il 4-4-2 che applichiamo sia il modulo che meglio si addice alle caratteristiche della squadra. Sono soddisfatto - conclude il centrocampista - perché anche giocando così, con un centrale al fianco e dovendo comunque prestare attenzione, sono abbastanza libero e ho l’opportunità di potermi inserire». www.calabriaora.it |